Cambiare i comportamenti: perché non basta la motivazione?

da | Lug 9, 2024 | Gestione del pensiero

Molto spesso sentiamo dire alle persone in stato di “malessere” o che seguono abitudini dannose per la propria salute che “non vogliono” cambiare, che non sono “abbastanza motivate”. Un giudizio spesso affrettato che non spiega nella sua complessità i fattori che determinano le nostre azioni.

 

Chi afferma questo, prima di tutto, sta utilizzando una comunicazione colpevolizzante. Se siamo sensibili al sentimento di colpa, potremmo essere fortemente condizionati al punto di perdere i propositi del nostro cambiamento, al punto di “lasciar perdere” perché: “tanto non ce la faremo mai”.

 

Quello appena citato è quel fattore ambientale (rapporti interpersonali, relazioni, famiglia, ambiente sociale) che può interferire nel nostro percorso di cambiamento, ma non è l’unico aspetto da considerare. Non abbiamo un gran potere sull’ambiente…tanto vale quindi imparare a gestire quelle variabili che ci riguardano in prima persona e sulle quali abbiamo maggiore margine di gestione.

 

Le abilità di AUTOREGOLAZIONE sono ciò di cui abbiamo bisogno per passare ad un’azione concreta

Per prima cosa dobbiamo imparare ad AUTO-OSSERVARCI.  Essere consapevoli dei nostri comportamenti (e aggiungerei pensieri) non è sempre facile perché la nostra attenzione va direzionata e focalizzata attivamente su ciò che intendiamo osservare. Ad esempio se voglio osservare il mio comportamento di alimentazione incontrollata (o qualsiasi altro comportamento!) dovrò evidenziare: Quali eventi la favoriscono, quali cambiamenti avvengono tra il comportamento in questione  e le diverse condizioni e situazioni in cui si verifica?

 

 

 

 

Successivamente dobbiamo scegliere degli OBIETTIVI. Il nostro lavoro è quello di suddividere in SOTTO-OBIETTIVI prossimali (più vicini) e strumentali  (utili) al raggiungimento di obiettivi futuri di maggiore entità. I famosi piccoli passi, rinforzeranno positivamente la nostra motivazione e soprattutto la nostra AUTOEFFICACIA incrementando un senso di soddisfazione necessario a sostenere lo sforzo del cambiamento personale.

 

 

Passiamo alla parte più importante, ossia gli AUTO-INCENTIVI! Come si può modificare un comportamento se non riconosciamo il lavoro svolto? Quando un sotto-obiettivo è stato raggiunto è necessario ricompensarsi attraverso l’espressione della soddisfazione personale (incentivi auto-valutativi) o attraverso un piccolo dono da fare a se stessi.

 

 

 

 

per informazioni, dubbi e riflessioni su questa tematica saremo lieti di rispondere a info@azionipensate.com o al n. 3921191604

 

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