consulenza psicologica,

  • Convenzione FISDE - Gruppo ENEL (psicoterapia, consulenza psicologica)

    convenzione per i soci del fondo fisde-enel
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    Lo Studio di Psicologia Azioni Pensate aderisce al protocollo di convenzione del CNOP (Consiglio Nazionale Ordine degli Psicologi) con il Fondo FISDE al fine della diffusione degli interventi di promozione della salute psicologica in ottica evidence based e per la massima accessibilità agli interventi da parte della popolazione. 

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  • Convenzioni CNOP: Forze dell'Ordine PDS, GDF, CFS, EI, POLPEN

    convenzione per le forze dell'ordine; primo incontro gratuito e sconto del 20%
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    Lo Studio di Psicologia Azioni Pensate aderisce alle convenzioni stipulate dal CNOP in supporto al lavoro delle Forze dell' Ordine (FFOO) 

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  • LGBT (o LGBITQA), consulenza psicologica e linee guida

    consulenza lgbt
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    "Nell'esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’ autodeterminazione e all’ autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’ imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità." (Codice deontologico psicologi italiani)

    Come indicato dal "codice deontologico" il professionista psicologo fornisce le diverse prestazioni di intervento e consulenza nel rispetto della clientela e delle caratteristiche individuali. Relativamente alla clientela LGBT (lesbica, gay, bisessuale, transgender e Intersex, Queer, Asex - vedi LGBITQA), allo scopo di una maggiore garanzia di tutela della efficienza ed efficacia delle prestazioni, sono state redatte linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali (Lingiardi V., Nardelli N., 2013) approvate dal Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio. 

    Le linee guida hanno lo scopo di gestire la problematica dell'homoignorance una categoria che nella pratica clinica si declina nella mancanza di conoscenza in tema di omosessualità. Tale categoria può contenere al suo interno:

    • atteggiamenti eterofilici (ovvero perpetuare nella seduta di consulenza un modello etero-normativo per esempio "dare per scontato l'eterosessualità")
    • pregiudizi espliciti ed impliciti
    • approccio patologizzante 
    • fino ad arrivare alle cosiddette terapie riparative

    Quest'ultima categoria, all'estremo opposto della homoignorance, ritiene che sia possibile effettuare delle terapie di "conversione" rivolte alle persone omosessuali al fine del cambiamento dell'orientamento sessuale. Tali modellistiche sono in totale contrasto con quanto affermato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (1990) la quale considera l'orientamento sessuale come "non definibile in termini di malattia". In aggiunta a quanto evidenziato L'American Psychological Association sottolinea come non vi siano in letteratura scientifica dati che confermino l'efficacia di terapie per il cambiamento dell'orientamento sessuale. Siamo quindi di fronte a delle prospettive da un lato prive di scientificità e dall'altro deontologicamente scorrette secondo il codice deontologico (art. 3,4,5) e quindi segnalabili agli ordini di competenza.

    "l'omosessualità è una variante non patologica della sessualità umana"

    Premesso questo è necessario prendere atto di possibili atteggiamenti del professionista che pur non essendo "dichiaratamente riparativi" sono comunque caratterizzati da pregiudizi e inadeguata informazione.

    L'approccio Cognitivo-Comportamentale riconosce nella gestione del pregiudizio una delle specifiche aree bersaglio della propria azione. Tale approccio è sia mirato alla costruzione del benessere del cliente come anche base di lavoro per il professionista stesso, invitato ad auto-osservare i propri pensieri e le proprie valutazioni in merito alle diverse tematiche di lavoro. Nessuno è immune da specifiche predisposizioni, orientamenti, principi o valori di riferimento. 

    Attraverso la formazione e l'aggiornamento è quindi fondamentale accrescere le proprie conoscenze al fine di:

    • migliorare la qualità, l'efficacia e l'efficienza dell'intervento
    • fornire un servizio che non tenda a minimizzare la rilevanza o a esacerbare l'orientamento sessuale
    • saper gestire e trattare argomentazioni LGBT
    • agevolare le esperienze e l'auto-conoscenza personale
    • non utilizzare modellistiche inappropriate o senza evidenza scientifica

    Tra gli approcci riconosciuti si fa riferimento ad un modello "affermativo" (e aggiungerei assertivo) dove si rinnova l'importanza di un "ascolto libero dal pregiudizio da utilizzare con tutti gli utenti, dal momento che chiunque può riconoscersi come non-eterosessuale". In un contesto di questo tipo è quindi possibile fornire uno spazio che favorisca crescita e apprendimento nel modo meno condizionante possibile (distanziandosi e distinguendosi dalle terapie ideologiche). 

     

    Per qualsiasi informazione o richiesta si prega di scrivere o telefonare al 3921191604 oppure per email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

     

     

    Riferimenti: Etica, Competenza, Buone prassi- Lo psicologo nella società di oggi. Raffaello Cortina Ed.

     

     

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