psicoterapia,

  • "Bellissima": quando un commento... può far male

    i giudizi sul peso fanno male e possono rovinare l'autostima
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    Quanto sei bella, hai un corpo perfetto!

    Non fai sport? Bisogna allargare un po' quelle spalle!

    I commenti sull'immagine del corpo, sul peso in particolare sono considerati, sia in "positivo" che in "negativo" un fattore di rischio significativo per lo sviluppo di problemi nella gestione del peso  (obesità, sovrappeso) e del comportamento alimentare (disturbi alimentari) in età adulta.

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  • Consulenza psicologica e psicoterapica Roma

    servizio di consulenza psicologica e psicoterapica ad approccio cognitivo comportamentale, psicodiagnosi e interventi di promozione della salute
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    Servizio di Psicologia che risponde ai principali problemi psicologici ed emotivi attraverso metodologie evidence based rivolte all'adulto, alla coppia e ai minori (si ricorda che per i minori è necessario il consenso informato dei genitori)

    Come?
    La consulenza psicologica e psicoterapica viene svolta favorendo la collaborazione attiva in una dimensione pratica e verificabile durante il percorso.
    Collaborare attivamente è un aspetto significativo per chi effettua la domanda di consulenza, poiché permette di raggiungere uno dei primi obiettivi dell'intervento, «avere potere sulla situazione che si sta vivendo».
    Prima di tutto si lavora sul problema presentato per gestirlo fornendo strumenti da utilizzare in autonomia. Spesso condividiamo che quello che viene elaborato insieme diventa patrimonio personale del cliente, una borsa degli attrezzi da utilizzare quando se ne sente la necessità.
    Per favorire il cambiamento è necessario proporre una spiegazione chiara dei meccanismi che mantengono il problema. Attraverso questa « formulazione » si può interrompere il « circolo vizioso » che si è attivato definendo poi insieme strategie alternative e comportamenti più funzionali.
    I tempi di lavoro sono legati agli scopi e agli obiettivi condivisi inizialmente nella fase di valutazione e ai possibili risultati da raggiungere.
    Di conseguenza la persona valuterà la necessità di definire nuovi obiettivi sul quale lavorare se e quando lo riterrà necessario.

    Cosa?

     

    • Disturbi d'Ansia: la persona manifesta paure e ansia eccessive e una conseguente modificazione dei propri abituali comportamenti di vita. Le paure possono fare riferimento a cose, situazioni, animali, relazioni sociali. In alcuni casi il problema si manifesta attraverso veri e propri attacchi di panico molto spesso inaspettati e improvvisi con sensazione di essere a rischio per la propria salute fisica e sintomi somatici che aumentano progressivamente o si manifestano entro un periodo di 10 minuti. 
    • Disturbo Ossessivo Compulsivo: tale problema molto frequente e in alcuni casi inabilitante, presenta pensieri ossessivi (ripetitivi e automatici) e compulsioni (comportamenti rituali per la gestione dell'ansia) per più di un'ora al giorno. Le aree di maggiore preoccupazione sono la contaminazione (problemi connessi all'igiene e alla pulizia, nonché preoccupazioni connesse a improbabili contagi e contaminazioni), il controllo (comportamenti e preoccupazioni relativi a controlli ripetuti e superflui), il dubbio (riguardano dubbi ricorrenti e pensieri intrusivi sgradevoli e persistenti). 
    • Disturbi della Nutrizione e dell'Alimentazione
    • Disturbo Bipolare: problemi nella regolazione del tono dell'umore, episodi di maniacalità e ipomaniacalità, episodi depressivi, ciclotimia.
    • Disturbi Depressivi: presente tono dell'umore deflesso (tristezza, senso di vuoto, momenti di disperazione) e/o mancanza di interesse e piacere per le cose con stanchezza, fatica, scarsa motivazione. Per poter verificare la presenza effettiva del disturbo sono necessari almeno tre sintomi correlati tra alterazione del ciclo fame sazietà, ritmo del sonno, rallentamento o agitazione psicomotoria, tendenza alla perdita di energie, problemi di concentrazione, pensieri sul fatto che la vita non vale la pena di essere vissuta.  Per almeno due settimane consecutive. 
    • Disturbi Psicotici: in questi disturbi sono presenti sintomi come i deliri (convinzioni non discutibili), allucinazioni (alterazioni della percezione in assenza di reale stimolo esterno), pensiero ed eloquio disorganizzato, comportamento motorio disorganizzato, sintomi negativi (restrizione della gamma emozionale, energia carente, prestazioni cognitive deficitarie, mancanza di interesse e piacere)
    • Disturbi da sintomi somatici
    • Disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti
    • Disturbi correlati a sostanze
    • Disturbi di personalità

     

     

     Si effettuano inoltre:

    Consulenza Psicodiagnostica mediante l'uso di test e questionari psicologici rivolti a – Età Evolutiva, Adolescenza, Adulti, Anziani. La valutazione tramite test e questionari è uno degli strumenti che lo psicologo utilizza per fare un'adeguata valutazione della domanda. Sono una integrazione (e non una sostituzione) del colloquio clinico. 

    *Si rilasciano certificazioni e relazioni su richiesta

    Consulenza alle Istituzioni, Organizzazioni - Realizzazione di progetti di intervento Psicosociale  L'intervento dello psicologo (specializzato in interventi psicosociali) può avere come destinatario non solo l'individuo ma anche le istituzioni e le organizzazioni al fine della realizzazione di interventi preventivi e di promozione della salute.

    * per dubbi e approfondimenti sul servizio è possibile consultare la sezione FAQ.


    Di cosa ci occupiamo?
    Gli eventi problema: quali domande per la consulenza psicologica?

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  • LGBT (o LGBITQA), consulenza psicologica e linee guida

    consulenza lgbt
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    "Nell'esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’ autodeterminazione e all’ autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; ne rispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’ imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità." (Codice deontologico psicologi italiani)

    Come indicato dal "codice deontologico" il professionista psicologo fornisce le diverse prestazioni di intervento e consulenza nel rispetto della clientela e delle caratteristiche individuali. Relativamente alla clientela LGBT (lesbica, gay, bisessuale, transgender e Intersex, Queer, Asex - vedi LGBITQA), allo scopo di una maggiore garanzia di tutela della efficienza ed efficacia delle prestazioni, sono state redatte linee guida per la consulenza psicologica e la psicoterapia con persone lesbiche, gay e bisessuali (Lingiardi V., Nardelli N., 2013) approvate dal Consiglio dell'Ordine degli Psicologi del Lazio. 

    Le linee guida hanno lo scopo di gestire la problematica dell'homoignorance una categoria che nella pratica clinica si declina nella mancanza di conoscenza in tema di omosessualità. Tale categoria può contenere al suo interno:

    • atteggiamenti eterofilici (ovvero perpetuare nella seduta di consulenza un modello etero-normativo per esempio "dare per scontato l'eterosessualità")
    • pregiudizi espliciti ed impliciti
    • approccio patologizzante 
    • fino ad arrivare alle cosiddette terapie riparative

    Quest'ultima categoria, all'estremo opposto della homoignorance, ritiene che sia possibile effettuare delle terapie di "conversione" rivolte alle persone omosessuali al fine del cambiamento dell'orientamento sessuale. Tali modellistiche sono in totale contrasto con quanto affermato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (1990) la quale considera l'orientamento sessuale come "non definibile in termini di malattia". In aggiunta a quanto evidenziato L'American Psychological Association sottolinea come non vi siano in letteratura scientifica dati che confermino l'efficacia di terapie per il cambiamento dell'orientamento sessuale. Siamo quindi di fronte a delle prospettive da un lato prive di scientificità e dall'altro deontologicamente scorrette secondo il codice deontologico (art. 3,4,5) e quindi segnalabili agli ordini di competenza.

    "l'omosessualità è una variante non patologica della sessualità umana"

    Premesso questo è necessario prendere atto di possibili atteggiamenti del professionista che pur non essendo "dichiaratamente riparativi" sono comunque caratterizzati da pregiudizi e inadeguata informazione.

    L'approccio Cognitivo-Comportamentale riconosce nella gestione del pregiudizio una delle specifiche aree bersaglio della propria azione. Tale approccio è sia mirato alla costruzione del benessere del cliente come anche base di lavoro per il professionista stesso, invitato ad auto-osservare i propri pensieri e le proprie valutazioni in merito alle diverse tematiche di lavoro. Nessuno è immune da specifiche predisposizioni, orientamenti, principi o valori di riferimento. 

    Attraverso la formazione e l'aggiornamento è quindi fondamentale accrescere le proprie conoscenze al fine di:

    • migliorare la qualità, l'efficacia e l'efficienza dell'intervento
    • fornire un servizio che non tenda a minimizzare la rilevanza o a esacerbare l'orientamento sessuale
    • saper gestire e trattare argomentazioni LGBT
    • agevolare le esperienze e l'auto-conoscenza personale
    • non utilizzare modellistiche inappropriate o senza evidenza scientifica

    Tra gli approcci riconosciuti si fa riferimento ad un modello "affermativo" (e aggiungerei assertivo) dove si rinnova l'importanza di un "ascolto libero dal pregiudizio da utilizzare con tutti gli utenti, dal momento che chiunque può riconoscersi come non-eterosessuale". In un contesto di questo tipo è quindi possibile fornire uno spazio che favorisca crescita e apprendimento nel modo meno condizionante possibile (distanziandosi e distinguendosi dalle terapie ideologiche). 

     

    Per qualsiasi informazione o richiesta si prega di scrivere o telefonare al 3921191604 oppure per email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

     

     

    Riferimenti: Etica, Competenza, Buone prassi- Lo psicologo nella società di oggi. Raffaello Cortina Ed.

     

     

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  • Psicologo, Psicoterapeuta o Psichiatra? A cosa servono?

    quale psicoterapia? modelli? Psicologo o Psichiatra?
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    Nella propria esperienza personale potrebbe esservi capitato di cercare di comprendere a quale figura professionale rivolgersi per le proprie "necessità psicologiche". 

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