Psicologo, Psicoterapeuta, Psichiatra: a cosa servono?

da | Lug 9, 2024 | Divulgazione

Nella propria esperienza personale potrebbe esservi capitato di cercare di comprendere a quale figura professionale rivolgersi per le proprie “necessità psicologiche”.

 

Le domande che spesso emergono sono:

 

  • mi serve lo psicologo?
  • ho bisogno di prendere psicofarmaci?
  • vado dallo psicologo o dallo psichiatra?
  • mi serve la psicoterapia o la psicoanalisi?
  • ma soprattutto “a chi mi rivolgo?”

Non è un caso, che coloro che svolgono questa professione siano orientati a cercare di comprendere queste domande al fine di una migliore “comunicazione” tra professionista e utente. Ulteriore obiettivo è fornire, al richiedente la prestazione specialistica, un servizio adeguato alle sue necessità e quindi maggiormente efficace.

 

Alla questione “Mi serve lo psicologo?” possiamo rispondere attraverso una “valutazione della domanda”. La consulenza psicologica è orientata a diverse tipologie di bisogni, non esclusivamente di tipo clinico. Esistono infatti anche domande di orientamento, motivazionali, di sostegno etc. (per un approfondimento sulle domande rivolte allo psicologo clicca qui).

 

In alcuni casi è qualcuno dall’esterno che consiglia di rivolgerci al professionista psicologo. In queste situazioni anche i professionisti della salute come medici e altri specialisti sono delle figure importanti per comprendere se la persona può beneficiare dell’intervento psicologico. Se riteniamo di avere una domanda che riguarda “il modo in cui ci sentiamo”, “il modo in cui ci comportiamo” o “il modo in cui pensiamo” è probabilmente utile fare riferimento ad un professionista psicologo.

 

Lo psicologo non prescrive psicofarmaci  ma valuta, a seconda del caso, la necessità di un invio a professionista medico della salute mentale.  Il medico con specializzazione in psichiatria o neurologia è la figura deputata alla valutazione e somministrazione di una terapia psicofarmacologica. Lo psicofarmaco risponde ad uno specifico scopo di intervento curativo e/o di integrazione ad altre forme di intervento (psicologico, psicoterapeutico, riabilitativo) in caso di diagnosi psicopatologica accertata secondo un adeguato processo di valutazione.

 

Lo psicologo e lo psichiatra svolgono interventi di carattere diverso e collaborano per il medesimo scopo, la salute della persona. Sia lo psicologo che lo psichiatra possono conseguire la specializzazione in Psicoterapia, uno strumento utile all’intervento e alla cura dei principali disturbi psicologici e psichiatrici. Come già accennato lo psicologo offre strumenti di valutazione e comprensione della domanda dell’utente al fine di definire l’intervento più opportuno secondo il caso.

La psicoterapia è uno strumento che utilizza diversi modelli teorici di riferimento. I filoni maggiormente rappresentativi possono essere riconosciuti nella: Psicoterapia Psicodinamica e Psicoanalisi, Psicoterapia Cognitivo-Comportamentale, Psicoterapia Sistemico-Familiare, Psicoterapia Gestaltica, Psicoterapia Rogersiana, Psicoterapia Strategica Breve (etc…). Si comprende che per il destinatario finale la scelta del tipo di intervento è inevitabilmente complessa. Anche in questo caso sono spesso gli specialisti ad indirizzare la persona o, ancor meglio, è la persona che può valutare secondo le informazioni sul modello in questione se questo è adatto alle proprie necessità. In ogni caso è lecito chiedere informazioni e spiegazioni su: come la terapia agisce, in che tempi, su quali obiettivi, attraverso quali strumenti.

 

La scelta del professionista al quale rivolgersi è spesso un dilemma sentito dalle persone. Chiunque, in stato di bisogno, è alla ricerca di una figura “di fiducia”, professionale, accessibile e sostenibile. Nel tempo si è compreso come le figure specialistiche che offrono servizi e interventi di vario tipo debbano essere disponibili alla valutazione del proprio servizio in un’ottica “orientata al cliente”. Quindi è utile dare la possibilità di “valutare” il professionista prima ancora della possibilità di “sceglierlo”.

 

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